Carlo Pappalardo
email: pappalardo@bastianini.info


    Dopo oltre tre mesi di assoluto silenzio Europ Assistance si è finalmente decisa a scrivermi.

Una lettera di spiegazioni? Una lettera di scuse? Niente affatto: una lettera intimidatoria, e per di più anonima. Anonima con tanto d'intestazione? Beh, direi: quando si spedisce una missiva ci si firma con nome e cognome e ci si assume la responsabilità del contenuto, senza nascondersi dietro un generico "Servizio legale" (tra l'altro in calce vengono indicati indirizzo dell'azienda e fax della centrale operativa, non le coordinate dell'ufficio).

Anche se sono stato piacevolmente sorpreso dal sottile humor di cui da prova l'anonimo estensore nel definire "disservizio" quello che è stato un rifiuto di prestazioni, devo dire che, forse perché non ho una formazione da leguleio, mi sfugge la sua logica:
  • invece di respingere come infondante le mie proteste per il rifiuto di Europ Assistance di fornirmi le prestazioni cui era tenuta in base al contratto con la Toyota, o di spiegarmi i motivi di tale rifiuto, mi minaccia perché ne parlo. In pratica dice: hai ragione, ma zitto e mosca o passi un guaio.
  • considera le mie critiche diffamatorie (ma più avanti le declassa a semplicemente offensive). Dopo essere stato piantato in strada e avere avuto un sacco di problemi cosa si aspettava? Che definissi Europ Assistance un'azienda di allegri burloni?
  • confonde diffamazione e critica. Se, nonostante abbia chiaramente detto di aver dimenticato di segnalare al mio interlocutore che la chiamata era registrata (il plug-in di registrazione si attiva automaticamente ogni volta che effettuo una chiamata via Skype), il nostro afferma, senza spiegare come è arrivata a questa convinzione, che l'ho fatto apposta a scopo deliberatamente fraudolento, ecco questa è diffamazione (a parte eventuali violazioni della privacy); se invece io dico che Europ Assistance si è rifiutata di prestarmi l'assistenza alla quale era contrattualmente obbligata e che nel mio caso si è dunque comportata in modo poco serio creandomi un sacco di problemi che non avrei avuto se fossero stati corretti, beh questa è critica (velenosa, non dico di no) e non diffamazione, perché posso provare ciò che sostengo
  • non vedo perché criticare Europ Assistance significhi anche criticare "conseguentemente" l'impiegato che ha trattato il mio caso: in un'azienda seria può benissimo lavorare un incapace, e, viceversa, una persona perbene può star lavorando in un'azienda poco seria. Nella mia homepage ho accennato all'impiegato in questione in questi termini:
     - ...ho potuto parlare con un operatore più collaborativo...
     - ...(che evidentemente si vergognava come un ladro a dover raccontare fesserie)...
     - altre due volte mi sono limitato a definirlo "l'operatore che ha gestito il dossier"
    se questo significa diffamare un impiegato, ne devo forse dedurre che per il nostro il lavoratore ideale è cialtrone, bugiardo e gaglioffo?
  • mi sembra ovvio che esistono solo due possibilità: o l'impiegato che ha trattato il mio caso ha rifiutato di autorizzare le prestazioni da me richieste perchè Europ Assistance non le prevede, e in tal caso l'impiegato è stato corretto nel rifiutarmele ma l'azienda, che le pubblicizza e poi non le concede, è stata scorretta. Oppure avevo diritto alle prestazioni richieste, e in tal caso l'azienda è corretta ma l'impiegato che ha rifiutato l'autorizzazione è stato scorretto. In ogni caso, Toyota ed Europ Assistance avrebbero dovuto presentarmi le loro scuse, e non c'è lettera intimidatoria che possa cambiare questa semplice realtà.
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      L'anonimo estensore mi segnala (per così dire) tra l'altro che, registrando la comunicazione tra me e l'azienda, ho infranto una serie impressionante di articoli del codice civile (ancora un paio e verrò eletto in Parlamento), che con puntigliosa esattezza mi elenca. Esagerato! Non ho mica messo in linea le esternazioni erotiche del nostro utilizzatore finale nazionale. Anzi dirò di più: se l'impiegato di Europe Assistance mi avesse confessato di aver gusti sessuali particolari, o di aver svaligiato una banca, o di essere un boss della mafia, o peggio ancora di simpatizzare per la Lega Nord; ecco, allora mettendo in linea la registrazione telefonica avrei senz'altro commesso una violazione della privacy. Qui però si tratta di una normale richiesta d'informazioni su un servizio pubblicizzato dall'azienda e che non mi è stato fornito, come invece avrebbe dovuto essere. Se chiamate il centralino Alitalia per conoscere l'orario del prossimo volo per New York (ammesso che riesca ancora a far volare qualche aereo) e poi diffondete l'informazione tra i vostri compagni di viaggio commettete una violazione della privacy? Certamente no. Almeno a lume di logica, poi magari c'è qualche legge scema che dice il contrario.

    Ma come si fa a non accontentare l'anonimo che si è simpaticamente preso la briga di scrivermi in termini così gentili a nome di Europe Assistance, anche se non per chiedermi scusa come mi aspettavo? Dunque, ho esaminato le richieste di rettifica e ne ho in parte tenuto conto. Buona lettura