![]() |
| Carlo Pappalardo email: pappalardo@bastianini.info |
![]() |
Dopo oltre tre mesi di assoluto silenzio Europ Assistance si è finalmente decisa a scrivermi. Una lettera di spiegazioni? Una lettera di scuse? Niente affatto: una lettera intimidatoria, e per di più anonima. Anonima con tanto d'intestazione? Beh, direi: quando si spedisce una missiva ci si firma con nome e cognome e ci si assume la responsabilità del contenuto, senza nascondersi dietro un generico "Servizio legale" (tra l'altro in calce vengono indicati indirizzo dell'azienda e fax della centrale operativa, non le coordinate dell'ufficio). Anche se sono stato piacevolmente sorpreso dal sottile humor di cui da prova l'anonimo estensore nel definire "disservizio" quello che è stato un rifiuto di prestazioni, devo dire che, forse perché non ho una formazione da leguleio, mi sfugge la sua logica: - ...ho potuto parlare con un operatore più collaborativo... - ...(che evidentemente si vergognava come un ladro a dover raccontare fesserie)... - altre due volte mi sono limitato a definirlo "l'operatore che ha gestito il dossier" se questo significa diffamare un impiegato, ne devo forse dedurre che per il nostro il lavoratore ideale è cialtrone, bugiardo e gaglioffo? |
|
L'anonimo estensore mi segnala (per così dire) tra l'altro che, registrando la comunicazione tra me e l'azienda, ho infranto una serie impressionante di articoli del codice civile (ancora un paio e verrò eletto in Parlamento), che con puntigliosa esattezza mi elenca. Esagerato! Non ho mica messo in linea le esternazioni erotiche del nostro utilizzatore finale nazionale. Anzi dirò di più: se l'impiegato di Europe Assistance mi avesse confessato di aver gusti sessuali particolari, o di aver svaligiato una banca, o di essere un boss della mafia, o peggio ancora di simpatizzare per la Lega Nord; ecco, allora mettendo in linea la registrazione telefonica avrei senz'altro commesso una violazione della privacy. Qui però si tratta di una normale richiesta d'informazioni su un servizio pubblicizzato dall'azienda e che non mi è stato fornito, come invece avrebbe dovuto essere. Se chiamate il centralino Alitalia per conoscere l'orario del prossimo volo per New York (ammesso che riesca ancora a far volare qualche aereo) e poi diffondete l'informazione tra i vostri compagni di viaggio commettete una violazione della privacy? Certamente no. Almeno a lume di logica, poi magari c'è qualche legge scema che dice il contrario. Ma come si fa a non accontentare l'anonimo che si è simpaticamente preso la briga di scrivermi in termini così gentili a nome di Europe Assistance, anche se non per chiedermi scusa come mi aspettavo? Dunque, ho esaminato le richieste di rettifica e ne ho in parte tenuto conto. Buona lettura |
 ![]() |