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| Carlo Pappalardo email: pappalardo@bastianini.info |
| Se gli israeliani non vogliono essere messi alla pari con i nazisti, devono semplicemente smettere di agire da nazisti (Norman G. Finkelstein) |
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La tecnologia della Prius: affascinante ma pericolosa Ho comprato una Prius e ne sono globalmente soddisfatto. Ma non l'avrei fatto se avessi saputo, come ho purtroppo scoperto a mie spese durante un viaggio in Spagna, che, almeno a giudicare dal mio caso, il "prestigioso programma di assistenza stradale appositamente studiato per consentirle di guidare la sua Prius in qualsiasi località in Europa senza alcuna preoccupazione", sbandierato dalla Toyota Italia per rassicurare i potenziali clienti (e Dio sa se adesso non ne hanno bisogno (2)), non è altro che una volgare bufala pubblicitaria, e che il comportamento di Europ Assistance è degno dei migliori pataccari. La scelta di una vettura ibrida non è razionale, è emotiva. Se siete abituati a valutare i pro e i contro di ogni acquisto, allora non opterete certo per una Prius: Se invece seguite le vostre emozioni, allora il discorso cambia e il colpo di fulmine per quest'auto è garantito: scivolare in città come su un cuscino d'aria (con tutti i limiti sopra indicati), essere immersi (in arresto) in un abitacolo assolutamente silenzioso, guidare una vettura che è un concentrato di tecnologia ancora oggi piuttosto rivoluzionaria (anche se, viste le recenti disavventure della Toyota, piuttosto precaria), illudersi di star combattendo l'inquinamento (ma attenti: solo le emissioni di CO2 sono estremamente basse, quelle di altri inquinanti sono superiori alla media!), e infine, perché no?, far parte di quello sparuto gruppo di guidatori "attenti all'ambiente" che non hanno bisogno di un SUV per farsi notare, rendono il tempo passato nel traffico un vero e insuperabile piacere. La vettura ha però un enorme handicap che, razionalisti o emotivi che siate, non potete certo ignorare: ed è proprio la sua tecnologia. Soprattutto ora, dopo tutti i ben noti problemi che la casa automobilistica ha dovuto affrontare con tutti i suoi modelli più popolari, ci si può ragionevolmente chiedere se la Toyota sia veramente in grado di controllare a fondo una tecnologia così rivoluzionaria (la domanda è retorica: sembrerebbe proprio di no). La Prius non è una semplice auto a gestione elettronica del motore, come ce ne sono oramai tante; è qualcosa di completamente diverso. Il cuore della vettura è l'HSD (Hybrid Sinergy Drive), che grazie a un sofisticato sistema di oltre 40 centraline ottimizza l'uso dei suoi due motori: il controllo del consumo, dell'accensione e arresto del motore tradizionale, e dell'equilibrio tra il propulsore a benzina e quello elettrico permette di recuperare buona parte degli sprechi energetici delle auto tradizionali. |
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Certo, oggigiorno le auto sono talmente complesse che l'epoca del vecchio aggiustatutto di fiducia capace di riparare qualsiasi cosa, dalla caffettiera Bialetti in su, è finita, e, qualunque sia il vostro modello di vettura, in caso di problemi dovete per forza portarla all'officina della casa madre. Però la Prius è molto poco diffusa, e persino molti meccanici della Toyota non ci hanno mai messo le mani sopra (il che in un certo senso è rassicurante: vista la densità della rete Toyota e il numero estremamente ridotto di auto in circolazione, se tutti i meccanici della casa automobilistica avessero avuto occasione di ripararne una il tasso di guasti sarebbe allora molto alto). Inoltre non ha una piattaforma comune con altri veicoli, come è oggi frequente; di conseguenza le concessionarie non dispongono di un assortimento di parti di ricambio e devono chiederli alla sede centrale. E le probabilità di dover ricorrere un giorno o l'altro a un'officina sono evidentemente molto superiori a quelle di un possessore di, chesso?, la solita Fiat500 (in Europa siamo quattro gatti a guidare la Prius, e c'illudiamo che sia particolarmente solida; ma andate a guardare i siti statunitensi e scoprirete una serie di problemi e difetti strutturali, e quindi di guasti potenziali, abbastanza impressionante). Niente paura! Toyota Italia ed Europ Assistance pensano a voi! Proprio pensando a voi, la Toyota Italia ha messo a punto "un prestigioso programma di assistenza stradale appositamente studiato per consentirle di guidare la sua Prius in qualsiasi località in Europa senza alcuna preoccupazione". Non si tratta mica di una cosuccia da poco: vi basta chiamare il numero telefonico indicato, e "un team assistenza Toyota completo si metterà a disposizione per aiutarla a trovare una soluzione", proponendovi una serie completa di servizi che verranno poi forniti da Europ Assistance. Semplice, vero? Voi chiamate il numero indicato, e dall'altra parte vi risponde il team assistenza della Toyota Italia, che esamina il vostro caso, trova la migliore soluzione e poi affida a Europ Assistance il compito di metterla in atto. È un poco come quando contrattate un architetto per far ristrutturare il vostro appartamento: l'architetto (Toyota) decide cosa fare e poi ordina ai muratori (Europ Assistance) di farlo. E voi non dovete preoccuparvi di niente. Oppure no? Beh, no. Tanto per cominciare, se componete il numero indicato NON parlate affatto con un "team assistenza Toyota completo" ma direttamente con il call-center di Europ Assistance Italia. Se non è il vostro giorno fortunato (e se siete bloccati sulla corsia di emergenza di un'autostrada catalana probabilmente non lo è), vi succede questo, se invece la vostra dose di sfortuna si è esaurita allora vi risponde qualcuno. In realtà tutto quello che Toyota Italia fa per voi è limitarsi ad offrirvi un abbonamento a Europ Assistance; e d'altra parte, riflettendoci bene, sarebbe anche illogico e antieconomico per una casa automobilistica decidere di creare una rete d'intervento sul terreno per i propri clienti invece di appoggiarsi a una delle tante società già esistenti (magari a una più seria di Europ Assistance). Alla fin fine, comunque, si potrebbe anche considerare il modo in cui vi viene presentato il "prestigioso programma di assistenza" come un semplice trucco pubblicitario, e non un'indegna bufala, se non ci fosse un piccolo problema: i servizi che Toyota Italia vi ha promesso NON corrispondono affatto a quelli che Europ Assistance è disposta a fornirvi nel quadro del suo contratto con la Toyota (ma forse la realtà è più complessa: la mia auto è coperta da due contratti con questa società, tutti offerti perchè io non l'avrei certo scelta, e in tutti e due i casi Europ Assistance ha rifiutato l'intervento. A giudicare dal mio caso sembrerebbe che rifiutare quello che va oltre il semplice traino sia un'abitudine della compagnia. Ora naturalmente ho sottoscritto una terza polizza con Mondial Assistance, che in passato non mi ha mai creato problemi). |
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In effetti, quando telefonate in Italia per chiedere il traino della vettura bloccata su un'autostrada catalana, Europ Assistance Italia chiede aiuto alla consociata spagnola che chiede aiuto alla consociata catalana che chiede aiuto a uno dei tanti garagisti convenzionati della zona in cui siete fermi. E intanto voi aspettate sotto il sole.
Se tutto va bene in un paio di ore vedrete spuntare il carro attrezzi (ma non aspettatevi un bel veicolo bianco con la scritta azzurra "Europ Assistance" come nella pubblicità). Se però è un periodo d'intenso lavoro, il garagista preferirà probabilmente dare la precedenza a interventi meglio pagati (da Europ Assistance ricevono un forfait, in caso d'intervento diretto invece decidono quanto chiedere dopo aver dato uno sguardo alla vittima) e voi potete restare in attesa un sacco di tempo: la mia auto (bagagli inclusi) è rimasta abbandonata in una piazzuola dell'autostrada per 28 ore dal momento dell'incidente (o per 22 ore se partiamo dal momento in cui sono riuscito ad avere all'altro capo del telefono qualcuno che però ha rifiutato di fornire la benchè minima assistenza, o per 10 ore dal momento in cui ho potuto parlare con un operatore più collaborativo, che ha autorizzato il traino a esclusione espressa di qualsiasi altro tipo d'intervento, perché secondo lui non ne avevo diritto. In ogni caso un ritardo enorme) Come è organizzato il servizio non è ovviamente un problema mio (anche se potrei fornire utili consiglio su come migliorarlo); o, per meglio dire, non lo sarebbe se poi, quando ho sollecitato assistenza, le cose avessero funzionato bene. Come (non) ha funzionato Europ Assistance nel mio caso Prima di parlarvi di come Europ Assistance NON mi ha assistito, vorrei che leggeste alcuni punti importanti sui quali mi pare importante attirare la vostra attenzione. E adesso vediamo come (non) ha funzionato il servizio di assistenza nel mio caso. Quando ho chiesto l'intervento di Europ Assistance, mi è stato detto, dopo quattro ore di tentativi per averli in linea e di accanite discussioni con innumerevoli operatori, che no, non avrei avuto nessuna assistenza (a parte il traino fino alla concessionaria Toyota più vicina, e anche questo per puro spirito di carità) perché: La giustificazione addotta per non erogare i servizi cambiava a seconda del corrispondente all'altro capo del telefono (sarei tentato di pensare che veniva scelta a caso in una lista di "risposte per tutti gli usi"), ma la conclusione era sempre la stessa: non avrei avuto nessuna assistenza, e se non ero d'accordo potevo protestare direttamente con Toyota Italia e con la mia assicurazione. Tenete presente che Europ Assistance ha costantemente sostenuto che il programma Prius Assistance e quello della mia assicurazione non prevedevano alcun obbligo d'intervento in situazioni come la mia, anche se in effetti la perdita delle chiavi era espressamente indicata in prima posizione nella lista delle prestazioni fornite: ci vuole una bella faccia di bronzo per negare l'evidenza! |
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A questo punto devo però dirvi che un piccolo dubbio mi è venuto. Non è, mi sono detto, che tutto quello che vi ho raccontato l'ho vissuto in un universo parallelo e che nel mondo reale in cui ci troviamo le cose sono invece andate proprio come sostengono Toyota Italia ed Europ Assistance? In fondo si tratta di due società che godono buona fama (la seconda non molto, a dire il vero); possibile che si siano comportate in questo modo scorretto? Non c'era che un sistema per verificarlo: ho chiamato l'operatore che ha gestito il mio dossier) e gli ho chiesto perché mi erano stati rifiutati i servizi previsti nel programma Prius Assistance. La sua risposta non lascia adito a dubbi: dopo qualche balbettio si è impappinato (dev'essere una brava persona poco abituata a raccontare fesserie) e ha candidamente ammesso che mi aveva rifiutato l'assistenza perché non ne avevo alcun diritto. Il che, direi, taglia la testa al toro, al di là di tutte le chiacchiere. Naturalmente ho scritto al Customer Relation Manager (con copia ad Europ Assistance, come al solito) facendogli notare la chiara incongruenza della sua risposta. Indovinate cosa ha risposta Toyota Italia? NIENTE: è sparita nel nulla! E indovinate cosa ha risposta Europ Assistance? Ha ponzato una risposta per oltre tre mesi, poi non avendo, suppongo, maniera di giustificare il proprio modo di fare, mi ha inviato una lettera... di minacce! Non c'è bisogno di dire che il tono intimidatorio di Europ Assistance mi lascia del tutto indifferente, anche se ho naturalmente tenuto debito conto delle rettifiche richiestemi, ma penso sia una chiara dimostrazione del modo di fare dell'azienda (dalla quale sto ovviamente ancora aspettando una risposta alla mia risposta)
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